La valenza psicologica dei traumi emotivi a seguito di incidenti gravi, e non solo, è rilevata ormai da tutti coloro che lavorano a stretto contatto con l’emergenza. Tale valenza è diventata oggetto di attenzione sia sanitaria che sociale, motivando così una richiesta di intervento in tale settore. Fino a gennaio 2010 non risultava essere presente, presso le Aziende Sanitarie regionali, un progetto per la gestione dell’intervento psicologico mirato al sostegno e all’elaborazione del “trauma emotivo” al momento in cui esso stesso si verifica, né alcun supporto per gli operatori di soccorso. La Società Italiana Psicologi d’Emergenza del Friuli Venezia Giulia (SIPEM. SoS. FVG.) si è proposta, come associazione di volontariato, di sensibilizzare le Aziende Sanitarie. Il progetto, “SOS Emergenza Psicologica” aveva come obiettivo principale il supporto ed il sostegno psicologico alle vittime di incidenti stradali gravi, infortuni sul lavoro e domestici gravi, ed ai loro familiari e agli operatori di soccorso. Il Progetto “SOS Emergenza Psicologica” è partito a settembre 2009 quando SIPEM ha preso contatto con i Primari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cattinara, del Sistema di Emergenza Territoriale 118 e con il Presidente della S.O.G.I.T. di Trieste (ente in convenzione con l'A.S.S. n. 1 Triestina), che hanno palesato il loro interesse al progetto. Nel 2010 è iniziato il progetto sperimentale “SOS Emergenza Psicologica” con l'attivazione di un numero di cellulare di reperibilità a disposizione della Centrale Operativa del 118 di Trieste. La Centrale Operativa del 118 può attivare lo psicologo reperibile 24 su 24 e 7 giorni su 7, per il sostegno ed il supporto psicologico per le vittime di incidenti stradali gravi, infortuni sul lavoro e domestici, gravi, ed ai loro familiari e per tutte le persone in evidente stato di shock emotivo. La pronta reperibilità è stata estesa anche agli operatori in servizio presso la Centrale Operativa del 118. Gli stessi possono usufruire, su richiesta, dell’intervento di sostegno e supporto psicologico sia individuale che di gruppo (defusing & debriefing).
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lunedì 24 marzo 2014
Lo psicologo con la Polizia di Stato (2011-2012)
Nel 2010 la SIPEM ha proposto un progetto si sensibilizzazione e formazione per gli operatori della Polizia di Stato. L'attività che la SIPEM ha svolto è stata mirata agli operatori delle volanti, della sala operativa 113, ai poliziotti di quartiere della Questura di Trieste, e ad agenti dei commissariati, comunque impegnati in attività di pattuglia. Abbiamo lavorato, con cinque gruppi composti da 12/18 persone, la maggior parte delle quali facevano parte dello stesso turno lavorativo. Ogni gruppo
ha partecipato a due incontri di sensibilizzazione con due operatori SIPEM, uno psicoterapeuta e uno psicologo. La prima fase si è svolta nella primavera 2011 (26 aprile, 3 maggio, 10 maggio, 17 maggio, 25 maggio); l'incontro, di circa 4 ore, pensato e svoltosi con modalità interattiva e dinamica, aveva l'obiettivo di sensibilizzare gli operatori della Polizia di Stato sul ruolo dello psicologo in ambito dell'emergenza e sul possibile intervento di supporto da parte dello psicologo per gli agenti coinvolti in fatti di particolare valenza traumatica. particolare il nostro interesse era concentrato ad
accrescere negli operatori PS la consapevolezza delle proprie reazioni allo stress (Matthews, 1997) e far conoscere la figura professionale dello psicologo dell’emergenza come possibile risorsa in relazione all’attività lavorativa propria della Polizia proponendo la possibilità di usufruire di incontri di defusing e/o debriefing o colloqui individuali da parte di professionisti qualificati quali gli operatori SIPEM. La seconda fase del nostro intervento si è svolta nella primavera 2012 (aprile, 24 aprile, 8 maggi,15 maggio, 5 giugno). Anche in questo caso il lavoro con il gruppo è stato affrontato con modalità interattiva per facilitare lo scambio di opinioni e di reciproca conoscenza fra due figure professionali diverse ma che si trovano entrambe a lavorare e quindi, eventualmente, a collaborare in situazioni di emergenza: lo psicologo SIPEM e il poliziotto.
ha partecipato a due incontri di sensibilizzazione con due operatori SIPEM, uno psicoterapeuta e uno psicologo. La prima fase si è svolta nella primavera 2011 (26 aprile, 3 maggio, 10 maggio, 17 maggio, 25 maggio); l'incontro, di circa 4 ore, pensato e svoltosi con modalità interattiva e dinamica, aveva l'obiettivo di sensibilizzare gli operatori della Polizia di Stato sul ruolo dello psicologo in ambito dell'emergenza e sul possibile intervento di supporto da parte dello psicologo per gli agenti coinvolti in fatti di particolare valenza traumatica. particolare il nostro interesse era concentrato ad
accrescere negli operatori PS la consapevolezza delle proprie reazioni allo stress (Matthews, 1997) e far conoscere la figura professionale dello psicologo dell’emergenza come possibile risorsa in relazione all’attività lavorativa propria della Polizia proponendo la possibilità di usufruire di incontri di defusing e/o debriefing o colloqui individuali da parte di professionisti qualificati quali gli operatori SIPEM. La seconda fase del nostro intervento si è svolta nella primavera 2012 (aprile, 24 aprile, 8 maggi,15 maggio, 5 giugno). Anche in questo caso il lavoro con il gruppo è stato affrontato con modalità interattiva per facilitare lo scambio di opinioni e di reciproca conoscenza fra due figure professionali diverse ma che si trovano entrambe a lavorare e quindi, eventualmente, a collaborare in situazioni di emergenza: lo psicologo SIPEM e il poliziotto.
Incontri con gli Operatori del Corpo della Polizia Municipale di Trieste
La Sipem tra il 2011 e il 2012 ha incontrato la Polizia Municipale di Trieste all’interno di un processo di sensibilizzazione per la psicologia dell’emergenza. Anche questa figura professionale,
infatti, può essere soggetta a episodi di trauma vicario ed è a rischio di burnout: spesso sono loro ad intervenire nei TSO, in incidenti stradali mortali e devono comunicare il decesso delle vittime ai parenti. Gli incontri avevano lo scopo di mettere a confronto le loro capacità professionali e le nostre per aiutarli a padroneggiare meglio le risorse psicologiche che possono essere attivate al meglio in queste situazioni impegnative. Abbiamo lavorato sempre con gruppi di medie dimensioni (10-12 persone), in cui attraverso situazioni di simulazione ed esercizi di tipo cognitivo, potevano emergere le loro difficoltà nelle suddette situazioni e un pensiero di gruppo costruttivo che consentisse di proporre una risposta adeguata; alla fine di ogni incontro, in una riunione plenaria, veniva offerta anche una parte di lezione frontale, i cui temi trattati comprendevano la comunicazione delle bad news, gli effetti psicofisiologici del trauma, le tecniche di debriefing e defusing. Alla fine, abbiamo somministrato a tutti i partecipanti un questionario per valutare la percezione dell’utilità
degli incontri e il loro gradimento; i risultati sono stati molto incoraggianti ed è emersa la necessità e il desiderio, per la Polizia Municipale di Trieste, di poter continuare questo tipo di formazione in
modo più costante.
infatti, può essere soggetta a episodi di trauma vicario ed è a rischio di burnout: spesso sono loro ad intervenire nei TSO, in incidenti stradali mortali e devono comunicare il decesso delle vittime ai parenti. Gli incontri avevano lo scopo di mettere a confronto le loro capacità professionali e le nostre per aiutarli a padroneggiare meglio le risorse psicologiche che possono essere attivate al meglio in queste situazioni impegnative. Abbiamo lavorato sempre con gruppi di medie dimensioni (10-12 persone), in cui attraverso situazioni di simulazione ed esercizi di tipo cognitivo, potevano emergere le loro difficoltà nelle suddette situazioni e un pensiero di gruppo costruttivo che consentisse di proporre una risposta adeguata; alla fine di ogni incontro, in una riunione plenaria, veniva offerta anche una parte di lezione frontale, i cui temi trattati comprendevano la comunicazione delle bad news, gli effetti psicofisiologici del trauma, le tecniche di debriefing e defusing. Alla fine, abbiamo somministrato a tutti i partecipanti un questionario per valutare la percezione dell’utilità
degli incontri e il loro gradimento; i risultati sono stati molto incoraggianti ed è emersa la necessità e il desiderio, per la Polizia Municipale di Trieste, di poter continuare questo tipo di formazione in
modo più costante.
Incontri di formazione per i capisquadra della Protezione Civile,
Ottobre-dicembre 2011 corso di formazione per Capo Squadra; i contenuti del percorso formativo, tenuto anche da alcune psicologhe SIPEM, hanno trattato il tema della comunicazione ed in particolare: il ruolo del caposquadra – conoscenze e competenze, il gruppo e la risoluzione dei conflitti, la gestione degli imprevisti nell'emergenza - il problem solving, la comunicazione efficace e l'autovalutazione. Durante i quattro incontri si sono effettuate anche simulate, seguite dai relativi debriefing. Gli incontri hanno prodotto un vademecum.
SCARICA LA LOCANDINA DEL CORSO
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Gli Psicologi in PMA per il Carnevale Muggesano (2011)
Su richiesta della Centrale Operativa del 118, dal 3 all' 8 marzo 2011, gli Psicologi della SIPEM hanno affiancato il PMA (Posto Medico Avanzato) per supportare psicologicamente eventuali pazienti durante l’evento (eventuale foto di un carnevale qualsiasi - magari con un'ambulanza).
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